Pessime notizie per Federica Brignone. La campionessa azzurra di sci, che nel 2025 ha vinto l'oro ai Mondiali di Saalbach in gigante e pochi giorni fa ha conquistato la Coppa del Mondo generale, per la seconda volta in carriera, è caduta durante la seconda manche dei campionati italiani di gigante, in corso sull'Alpe Lusia (Val di Fassa). Cerchiamo di comprendere insieme la dinamica dell'infortunio di Brignone e i possibili tempi di recupero:

 

Brignone, la dinamica dell'infortunio: cos'è successo

 

La valdostana classe '90 è incappata in un'extra-rotazione uscendo da una porta verso destra, con un movimento anomalo delle gambe - dovuto all'impatto del braccio destro in una porta blu - e un consistente impatto sulla neve. Subito soccorsa, è stata trasportata in elicottero all'ospedale di Trento. Gli esami sono iniziati attorno alle 13.00 e terminati alle 14.00 con un pessimo responso: la Tac ha, infatti, evidenziato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra.

 

Si legge sul sito della Federazione Italiana Sport Invernali: "La Commissione Medica sta seguendo attentamente le condizioni della campionessa e ne ha predisposto il trasferimento presso la clinica La Madonnina di Milano, dove verranno completati gli esami radiologici e stabilito il percorso chirurgico". Brignone dovrà quindi esser sottoposta a un'operazione per cominciare il prima possibile il lungo percorso di riabilitazione.

 

Quando torna Federica Brignone?

 

Certamente complicato, perlomeno al momento, ipotizzare quali saranno i tempi di recupero, quanto impiegherà l'atleta azzurra a torna ad allenarsi e gareggiare. La sua collega Sofia Goggia, che a febbraio 2024 aveva rimediato una frattura altrettanto grave, ci mise circa 10 mesi per tornare alle gare. Nel suo caso, però, l'area interessata era quella della caviglia. Il ginocchio è se possibile ancora più delicato e complesso.

 

Brignone, grave infortunio. Olimpiadi 2026 a rischio?

 

Punta di diamante della Nazionale azzurra in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Per Brignone ora sarà una corsa contro il tempo per tentare il recupero. Se dovesse impiegare dieci mesi come la collega per tornare a gareggiare, farebbe giusto in tempo a partecipare alle Olimpiadi. Oggi è il 3 aprile, le gare di sci alpino femminile alle Olimpiadi cominceranno l'8 febbraio 2026. Qualche dubbio in più in merito alle sue condizioni al momento del rientro. Sicuramente non al meglio, considerando il lungo periodo di inattività, a maggior ragione per una sciatrice che a luglio compirà 35 anni. La speranza di tutti gli italiani è riposta soprattutto nella grande determinazione che ha sempre caratterizzato la sciatrice, già in passato rinata dopo periodi difficili. In questa stagione ha dimostrato di essere la più forte al mondo: ora per lei, però, inizia una sfida ancor più impegnativa.

 

Infortuni Brignone: gli stop del passato

 

Non è certamente della stessa entità, ma anche in passato la sciatrice era stata costretta a fermarsi per un periodo di tempo. Era il 2010 quando l’atleta azzurra decise di operarsi alla caviglia destra per togliere una cisti tendinea sul tibiale posteriore, all’altezza del malleolo. "Sono giunta ad un punto che non potevo proseguire – spiegò in quell’occasione Federica sul sito della Fisi -. Il dolore è diventato insopportabile, fatico addirittura a camminare. Ho tenuto duro ma ormai sciare era diventata una sofferenza e non era nemmeno più divertente. Ho preso questa decisione in accordo con i dottori, adesso non voglio mettermi alcuna fretta, sono giovane e penso esclusivamente a guarire completamente per tornare a divertirmi sugli sci. E tornerò più forte di prima".

 

Una promessa che Federica mantenne, anzi, al rientro fece ancor meglio. L’augurio è che anche in questo caso la campionessa torni con ancora più determinazione e voglia di vincere