
Coppa Italia, in quali turni si gioca l'andata e il ritorno?
L'edizione della Coppa Italia 2024/25 è entrata nel vivo. E insieme a risultati inaspettati e percorsi sorprendenti da parte di alcune squadre, gli appassionati e tifosi di calcio avranno notato qualche differenza, rispetto agli scorsi anni ma anche agli altri turni che compongono la competizione. Ad esempio, se all'inizio le partite erano tutte secche, ad eliminazione diretta, per le semifinali è stato pensato il consueto format della doppia sfida. Vediamo insieme, quindi, quando si gioca l'andata e il ritorno in Coppa Italia.
Coppa Italia, le semifinali e il fattore campo: la regola
Come anticipato, l'intera competizione si svolge a eliminazione diretta, ad eccezione delle semifinali. Queste ultime si articolano su andata e ritorno, senza la regola dei gol in trasferta, come già avvenuto anche nelle ultime stagioni sportive per le coppe europee. Durante i turni eliminatori, ad usufruire del fattore campo è la squadra col numero di tabellone più basso. Questa regola è applicata anche nella fase finale, in particolare nelle semifinali serve a definire la squadra che giocherà in casa la partita di ritorno. I numeri del tabellone sono assegnati mediante un criterio assolutamente meritocratico e "matematico": il numero 1 spetta alla detentrice del trofeo, mentre i numeri successivi (dal 2 al 44) sono assegnati seguendo le classifiche dei campionati di Serie A, B e C della stagione precedente.
Le altre regole della Coppa Italia: addio supplementari?
La coppa nazionale recentemente ha visto un altro cambio importante, come si evince dal regolamento che sarà valido perlomeno fino alla stagione 2026/27. Si tratta dell’eliminazione dei tempi supplementari per tutte le partite in gara unica, che andranno dunque dal turno preliminare ai quarti di finale. Come si legge nel regolamento, al termine dei 90’ regolamentari, "risultando pari il numero di reti segnate, l’arbitro provvede a far battere i tiri di rigore". Non cambierà nulla invece per quanto riguarda le semifinali e la finale. In questi casi, "risultando pari il numero complessivo di reti segnate nelle due partite, le squadre devono disputare due tempi supplementari della durata di 15 minuti ciascuno. Perdurando la parità l’arbitro provvede a far battere i tiri di rigore".