
John Cena: dalle origini italiane alla rinascita da villain in WWE
Il primo weekend di marzo è andato in scena uno dei momenti più importanti della storia del wrestling. John Cena, il lottatore più famoso e di successo dell’ultimo ventennio, il buono per eccellenza, è diventato un cattivo. In gergo tecnico, un ‘turn heel’. Un passaggio al lato oscuro che ha sorpreso chiunque. Diamo un'occhiata nel dettaglio a cos'è successo e scopriamo anche le origini italiane di John Cena, inaspettatamente connesso alla penisola italiana grazie ad alcuni suoi parenti.
Il turn heel di John Cena: cos'è successo in WWE
All’Elimination Chamber 2025, John Cena ha vinto il match e ha ottenuto la possibilità di sfidare Cody Rhodes, l’attuale campione WWE, all’evento WrestleMania che si terrà il 19 e il 20 aprile a Paradise, in Nevada. Verso la fine dell’Elimination Chamber, John Cena è salito sul ring per un confronto con Rhodes, che inizialmente sembrava amichevole e rispettoso. Poi però, facendosi aiutare dall’ex wrestler The Rock e dal rapper Travis Scott (che come altri personaggi famosi partecipa spesso a eventi della WWE), Cena lo ha attaccato con un colpo basso, per poi colpirlo in faccia utilizzando un Rolex come tirapugni. Con queste scorrettezze, si è palesato come ‘villain’.
Cos’è un ‘Turn Heel’ spiegato: come funziona
‘Turn’ è un termine inglese utilizzato nel mondo del wrestling professionistico per indicare il passaggio dell'allineamento morale di un lottatore da ‘face’ (buono) a ‘heel’ (cattivo), o viceversa. Un cambiamento che può avvenire in modo veloce e inaspettato (‘hard turn’) o in maniera più graduale (‘soft turn’). Un ‘turn’ viene generalmente deciso nelle storyline scritte dagli sceneggiatori di una federazione, per destare stupore nel pubblico o per rendere plausibile l'inizio o la fine di una determinata rivalità. A volte prevede anche il cambio della ‘gimmick’ (l’insieme delle caratteristiche e il comportamento assegnati a un wrestler) o dell'aspetto di un lottatore.
John Cena: il buono per eccellenza che diventa cattivo
John Cena esordisce in WWE nel giugno del 2002. Da allora, escluso un breve iniziale periodo in cui mostrava degli atteggiamenti da cattivo, ha sempre interpretato il ruolo del buono, raccogliendo il sostegno principalmente dei più piccoli. Il personaggio di John Cena è stato costruito sull’adesione a una lealtà anche molto enfatizzata, racchiusa nello slogan “Hustle, Loyalty, Respect”, che compare spesso sulle sue magliette. Un’immagine di buono arricchita anche dalla sua lunga collaborazione con la fondazione ‘Make-A-Wish’, che realizza i desideri di bambini affetti da gravi patologie. Una parte dei fan ha sempre mostrato una certa insofferenza per l’ostentata integrità di John Cena e per il fatto che occupasse sempre un posto di primo piano negli sviluppi narrativi della WWE. Il pubblico più adulto, maggiormente consapevole dei meccanismi dello spettacolo, solitamente lo fischiava, spesso intonando il coro “Let’s go Cena, Cena Sucks” (“Forza Cena, Cena fa schifo”).
Le motivazioni dietro il turn heel di John Cena
Il turn heel di John Cena era da sempre caldeggiato da parte di pubblico e addetti ai lavori, convinti che avrebbe potuto dare una svolta al suo personaggio, così da allontanarlo dallo stereotipo del lottatore muscoloso, buono e sempre destinato ad avere la meglio sul villain di turno. Un cambiamento che fino a ora non era mai stato attuato dai dirigenti della WWE. Il motivo, oltre a ragioni di marketing, è che il personaggio di John Cena è sempre stato perfetto per rappresentare la federazione in tutte le occasioni, dagli eventi filantropici alle puntate speciali organizzate per omaggiare i veterani dell’esercito americano.
L’heel turn alla fine è arrivato, ma non è stata una scelta casuale. Il 2025 sarà infatti l’ultimo anno di attività da wrestler di John Cena, che a dicembre si ritirerà per dedicarsi al cinema a tempo pieno. Inoltre, i manager WWE hanno anche la possibilità di sfruttare un gancio narrativo efficace per giustificare narrativamente l‘heel turn. Qualora dovesse vincere a WrestleMania, John Cena diventerebbe campione del mondo per la 17esima volta, superando il record che condivide con Ric Flair. Perciò, presentarlo come un personaggio disposto a tutto pur di ottenere questo risultato prima di ritirarsi, anche a tradire i principi e i valori su cui ha costruito tutta la sua carriera, è una trovata vincente secondo molti addetti ai lavori.
Le origini italiane di John Cena: un wrestler con sangue tricolore
John Cena ha origini italiane, da parte di padre. Dalla madre, invece, ha ereditato sangue britannico e francese. I suoi nonni paterni, Felix Joseph Cena e Caterino Ann “Catherine” DiVincenzo, erano di origine italiana. Il padre ha radici livornesi, essendosi mosso tra Toscana e Lazio. Non si tratta, però, dell'unico wrestler famoso di origini italiane. Come lui, infatti, anche Hulk Hogan possiede sangue tutto tricolore.
John Cena, nonostante la distanza e una vitta tutt'altro che vicino alla penisola, ha comunque sempre dimostrato di aver avuto un buon rapporto con il nostro paese. Nel 2006, tra le altre cose, fu addirittura ospite del Festival di Sanremo, ai tempi condotto da Giorgio Panariello. Quel periodo fu forse uno dei più importanti a livelli di fama internazionale del wrestler.